Giro del Veneto

Campagna nazionale 2007 e le Giornate nazionali per la donazione e il trapianto di organi e tessuti.

SALUTE: Al via la Campagna nazionale 2007 e le Giornate nazionali per la donazione e il trapianto di organi e tessuti
Fonte: www.romaone.it
Spot televisivo, sito Internet, progetti per la sensibilizzazione dei giovani, prima edizione del concorso "3 minuti per la vita", materiale informativo, eventi sportivi e culturali dal 6 al 13 maggio 2007, promossi in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le Associazioni di settore, e con il coinvolgimento del mondo del volontariato.
Il Ministro della Salute Livia Turco, durante la Conferenza stampa del 5 maggio presso l'Auditorium di Lungotevere Ripa, ha lanciato la nuova Campagna 2007 e le Giornate nazionali per la donazione e il trapianto, indette dal 6 al 13 maggio e promosse in collaborazione con il Centro Nazionale Trapianti e le Associazioni di settore.
Tra le novità di particolare rilevanza della Campagna di quest'anno, spiccano lo spot televisivo, realizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute e presentato in anteprima durante la Conferenza stampa, i progetti mirati alla sensibilizzazione dei giovani, fra cui un kit informativo per le scuole medie inferiori e superiori e i seminari nelle università, il coinvolgimento dei comuni nella distribuzione di materiale informativo.
A dare il via ufficiale alla Campagna di comunicazione sarà la decima edizione delle Giornate nazionali, una settimana di eventi sportivi, culturali e di informazione promossi dalle Associazioni di settore su tutto il territorio italiano, per sensibilizzare i cittadini e promuovere la donazione degli organi.
In occasione delle suddette giornate è previsto il lancio della prima edizione del concorso di cortometraggi rivolto ai giovani “3 minuti per la vita”, un modo per sollecitare la creatività del mondo giovanile sul tema della donazione.
Anche quest'anno, la strategia di comunicazione adottata privilegia la condivisione dei contenuti e dei programmi tra le Istituzioni e quella parte della società civile rappresentativa degli interessi degli stessi destinatari della comunicazione, vale a dire il mondo del volontariato.

Un anno di trapianti
L’Attività di donazione e trapianto nel 2006 ha registrato un lieve incremento rispetto all’anno precedente pari al 2% per le donazioni ed all’uno per cento dei trapianti. A livello internazionale l’Italia si è confermata tra i principali attori sulla scena.
Nel 2007 la tendenza mostra tuttavia una inversione che nei primi 3 mesi dell’anno ha determinato una diminuzione di circa il 10 % nelle donazioni e nel numero dei trapianti, con una riduzione nei trapianti di cuore sino al 20 %, dovuta alla maggiore età media dei donatori, ormai largamente superiore ai 50 anni. In controtendenza, il numero dei trapianti di polmone (110 nel 2007, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente) anche grazie alla particolare attenzione data a questo programma da parte di tutta la rete nazionale. Le regioni con le maggiori diminuzioni di attività nel 2007 sono state il Friuli, la Liguria, le Marche, il Lazio e la Sicilia. La situazione più difficile viene osservata in Puglia dove la riduzione delle donazioni è del 40% rispetto al 2007.
Anche la percentuale di opposizioni nei primi 3 mesi dell’anno è crescita dal 27,9% al 32,6%. Tuttavia, il monitoraggio settimanale dei dati ha evidenziato come il caso di trasmissione dell’infezione da HIV da un donatore a 3 riceventi, avvenuto a Firenze il 13 Febbraio, non abbia rallentato le donazioni, da allora più numerose rispetto al periodo precedente, sottolineando la fiducia che i cittadini italiani ripongono in questa attività di eccellenza.
La situazione delle liste di attesa si conferma complessivamente stabile, con l’eccezione di un trend in crescita che riguarda i trapianti di fegato. Tra i dati presentati dal CNT anche quelli relativi alla mobilità tra le regioni, dai quali emerge chiaramente un flusso Sud-Nord, particolarmente accentuato verso la Regione Emilia-Romagna.
La qualità dei programmi di trapianto confrontata con i principali registri europei pone l’Italia ai vertici internazionali.
Nel 2006 e nel 2007 va inoltre segnalato l’incremento delle collaborazioni con i Paesi esteri; tra queste, la collaborazione con la Grecia per i trapianti di fegato in urgenza, effettuati in Italia a favore di cittadini greci e quella con la Slovacchia che, nell’ambito di un progetto dell’Unione, affida all’Italia la verifica complessiva della rete trapiantologica.
Altre importanti realizzazioni, nell’ambito internazionale, sono state l’affidamento all’Italia di importanti funzioni di verifica della qualità e sicurezza in partnership con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la leadership europea di rilevanti progetti per la sicurezza e l’assegnazione all’Italia della raccolta dei dati a livello europeo dei trapianti di cellule e tessuti, in accordo con la Commissione Europea.
Vanno infine segnalati la crescita del programma di trapianto nei soggetti HIV positivi, le conferme dei primati nazionali nella donazione e nel trapianto di tessuti e nel trapianto di cellule staminali emopoietiche, la crescita nei programmi di formazione e di ricerca con significative pubblicazioni a livello internazionale.

Progetti delle Campagna nazionale 2007
- TVD: un kit informativo per la scuola
Il kit “TVD” (ti voglio donare) realizzato per studenti e insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori, contenente filmati e informazioni sul mondo dei trapianti (vedi locandina in formato jpg, 186 Kb).
- Progetto Università
Il programma di seminari universitari intitolato “Progetto università”, avviato nel 2006, prosegue anche quest’anno. I seminari sono rivolti agli studenti delle diverse facoltà per affrontare con loro le tematiche della donazione e del trapianto di organi secondo la specificità dell’indirizzo universitario.
- “Un dono per la vita”
“Un dono per la vita” è un’efficace iniziativa di comunicazione, realizzata per la prima volta dal Comune di Roma, che il Ministero, con il patrocinio di ANCI, rilancia e propone a tutti i Comuni d’Italia. Il progetto consiste nella distribuzione, presso gli uffici comunali addetti al rilascio delle carte di identità, di un opuscolo informativo (pdf, 3 Mb) unitamente ad un tesserino per la dichiarazione di volontà sulla donazione degli organi dopo la morte.
- “3 minuti per la vita”
Il concorso mira ad sollecitare la creatività dei giovani ad esprimersi, attraverso il linguaggio e lo strumento del cortometraggio, sul tema della donazione e del trapianto. Tutte le informazioni sul sito www.3minutiperlavita.it
- Percorsi formativi per i medici di medicina generale
Continua l’iniziativa, lanciata nel 2005 dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro nazionale trapianti e la Fondazione per l’incremento dei trapianti di organi e tessuti (Fitot), che promuove percorsi e progetti info/formativi rivolti ai medici di medicina generale sugli aspetti medici, sociali ed etici legati alla donazione, ma anche per far acquisire competenze comunicative e relazionali indispensabili per dialogare con le famiglie e promuovere la cultura della donazione di organi.
- Il numero Verde Trapianti
Anche quest’anno, le iniziative di comunicazione sono sostenute dal servizio del Numero Verde Trapianti 800-333033. Il servizio risponde subito alle domande più ricorrenti in materia di donazione e trapianto, indirizza le domande inerenti agli argomenti clinici che richiedono una competenze specifica; fornisce un’utile banca dati sulle conoscenze della popolazione.
- Il sito internet
Le informazioni e gli aggiornamenti sulla campagna 2007e sulle attività di donazione e trapianto sono accessibili dal sito www.trapianti.ministerosalute.it

Progetto Università
E’ il progetto di comunicazione sulla donazione e trapianto di organi e tessuti rivolto agli studenti delle Università italiane. Il “Progetto Università” ha preso il via nell’aprile 2006 con lo scopo di sensibilizzare e di formare i futuri professionisti a gestire in maniera innovativa la donazione e il trapianto di organi. A partire dalle università del Sud, nelle diverse facoltà da quelle scientifiche a quelle umanistiche, sono stati organizzati dei seminari che hanno affrontato il tema della donazione e del trapianto dal punto di vista della specificità dell’indirizzo.
Per gli studenti di medicina delle università di Napoli, Bari, Catania e Messina il tema del seminario è stato quello del “Trapianto come terapia”, gli studenti di giurisprudenza hanno approfondito gli “Aspetti legali della donazione di organi tessuti e cellule”, mentre gli studenti di scienze della formazione hanno partecipato al seminario dal titolo “Prevenzione e trapianto”.
I prossimi seminari coinvolgeranno altre facoltà come ingegneria per parlare delle tecnologie biomediche per gli organi artificiali; psicologia per gli aspetti psicologici e sociali; lettere e filosofia per le implicazioni etiche legate al trapianto; economia per trattare i costi e benefici del trapianto; veterinaria per gli xenotrapianti. Il “Progetto Università” è promosso dal Ministero della Salute e dal Centro Nazionale Trapianti, in collaborazione con A.I.D.O. e le altre Associazioni di settore.

Nuova ordinanza su donazione e conservazione del cordone ombelicale
Il Ministro della Salute Livia Turco ha firmato il 4 maggio scorso l'ordinanza contenente “misure urgenti in materia di cellule staminali da cordone ombelicale“ che sostituisce la precedente ordinanza in scadenza il 9 maggio prossimo. Con questa ordinanza, inviata all'esame della Corte dei Conti, si conferma che l'attività di conservazione del cordone ombelicale è effettuata esclusivamente dalle banche di strutture pubbliche e assimilate.
La conservazione del cordone a seguito di donazioni, senza oneri a carico delle donatrici, è prevista dalla nuova ordinanza nei seguenti casi:
- per uso allogenico, a scopo solidaristico;
- per uso dedicato, al proprio neonato o a consaguineo affetto da patologia in atto al momento della raccolta del cordone, per la quale può essere utile un eventuale trapianto di cellule cordonali;
- per uso dedicato, nel caso di famiglie ad alto rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente determinate per le quali risulti appropriato il trapianto.
L'ordinanza affronta inoltre per la prima volta la possibilità per le donne di conservare il proprio cordone per uso autologo, anche in quei casi in cui il neonato non sia affetto o sia a rischio di contrarre patologie per le quali è già oggi provata l'utlità del trapianto.
In proposito l'ordinanza preannuncia un'iniziativa legislativa che disciplini le modalità e le condizioni per la conservazione ad uso autologo del cordone. L'orientamento del Ministro della Salute, indicato nella stessa ordinanza, è quello di consentire tale possibilità limitatamente ad una quota del cordone, lasciando l'altra parte del cordone ad uso allogenico per fini solidaristici.
Ai fine di garantire un principio di equità, è intenzione del Ministro della Salute, far sì che la suddetrta disciplina, a fronte del pagamento delle spese di conservazione per la parte riservata all'uso autologo, garantisca comunque fasce di esenzione per reddito.
Il Ministro della Salute, inoltre, auspica che il provvedimento legislativo richiamato dall'ordinanza, essendo già in discussione al Parlamento disegni di legge relativi alla conservazione del cordone, possa trovare un'attuazione rapida e di concerto tra Governo e Parlamento.
Grande importanza dovrà essere data all'informazione ai cittadini su questa opportunità di donazione, chiarendo le evidenze scientifiche sull'efficacia terapeutica dell'uso allogenico del cordone ma chiarendo altresì che ad oggi non sussistono pari evidenze per l'uso autologo. Il Ministro della Salute, in questo senso, intende promuovere una campagna straordinaria di informazione e comunicazione, per orientare le donne a scelte veramente informate e consapevoli.
La decisione di preannunciare una disciplina normativa che consenta la conservazione dei cordoni ad uso autologo non è stata sollecitata dalla spinta mediatica, ma proprio per contrastare speculazioni commerciali basate su messaggi e promesse ingannevoli.
Inoltre, non è stato considerato possibile né legittimo reiterare un divieto per la conservazione ad uso autologo delle cellule cordonali, che avrebbe potuto essere percepito come una violazione di un diritto soggettivo e anche perché la comunità scientifica ritiene che non si possano comunque escludere futuri sviluppi della ricerca per un loro possibile uso.
Il Ministero della Salute ritiene inoltre che sia necessario incrementare il numero dei punti parto organizzati per raccogliere le donazioni (attualmente lo sono meno del 10%), garantendone una disponibilità il più possibile uniforme sul territorio nazionale. Per ottenere una copertura ottimale delle caratteristiche genetiche, infatti, il numero dei cordoni disponibili nelle banche per donazione altruistica (oggi circa 20.000) andrebbe triplicato. In modo analogo al registro dei donatori di midollo, potrebbe essere effettuata anche una programmazione annuale dei cordoni necessari.
Importante infine anche la verifica della capacità del sistema di accogliere il prevedibile incremento di richieste. Per questo è necessario ispezionare le banche e concordare le modalità del progetto con le Regioni.


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