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MACERATA - PORTO S. GIORGIO - GROTTAMMARE - SAN BENEDETTO DEL TRONTO |
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CRONACA di
martedì 27/06/2006 - Ore 9.00 partenza da Macerata - Ore 11.00 arrivo a Porto S. Giorgio - Calorosa accoglienza da parte dei rappresentanti della sezione aido locale e dell'Amministrazione Comunale - Ripresa del viaggio per Grottammare e S.Benedetto del T. - Calorosa accoglienza da parte della sezione locale guidata dalla dr.Lucia Marinangeli e dell'Amministrazione Comunale e Provinciale. - Alloggio in hotel |
| HANNO
DETTO DI NOI
(27/06/06-09:21) Tornare a fare sport dopo la malattia. Bella
testimonianza dei ciclisti trapiantati venuti a Porto S.Giorgio Sono
tornati in sella. Hanno ricominciato a macinare chilometri dopo che una
grave malattia li aveva costretti al letto. Stiamo parlando degli atleti
che hanno ricevuto in dono un organo nuovo. Persone che hanno la
possibilità di continuare a vivere. Per ringraziare e per testimoniare a
tutti la loro esperienza hanno messo su un gruppo ciclistico che
attraversa il Paese proprio per parlare di vita e di speranza. Testimoni
di un messaggio positivo. Questo sono gli sportivi, una ventina circa,
giovani e meno giovani provenienti tutti dal nord Italia, che stamani, per
il loro tour marchigiano-abruzzese, hanno toccato il Fermano. Precisamente
Porto San Giorgio. Un fuori programma assoluto. A salutarli, assieme
all`assessore Nicola Loira anche i responsabili dell`Aido locale, che
hanno richiesto a gran voce una fermata della carovana nella quinta
provincia. Più di 300 i donatori iscritti nella sezione sangiorgese.
Molti di loro stamattina hanno abbracciato i ciclisti. È stato un grazie
reciproco. Un gesto semplice ma che dà all’Aido locale ancora più
forza per promuovere la donazione di organi sul territorio. Sabato scorso
una commedia dialettale ha aperto le attività estive dell’associazione,
a luglio ed agosto si replica. Ben impressa nella mente sarà la mattinata
di oggi, con lo sport come messaggero di vita. (s.t.) |
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Marche: Il Gruppo Ciclistico Trapiantati
d'Organo a Porto San Giorgio Racconta il presidente del gruppo, Enzo Franceschin: ''Al di la' delle storie di ognuno, quello che conta e' che se possiamo fare sport lo dobbiamo a qualcuno che ci ha ridato la vita. Io ho subito un trapianto di rene ormai piu' di vent'anni fa, c'e' chi viaggia con noi con un cuore nuovo, sulla bici e' come se fossimo un due a pedalare, attraverso gli organi continua anche la vita dei donatori. Certo, noi siamo dei sorvegliati speciali, ci controlliamo continuamente ma possiamo contare su una qualita' di vita molto alta''. Chi ha ricevuto le cornee racconta della meraviglia di girare l'Italia in bicicletta e vedere di nuovo tutto il bello che c'e'. Sono ormai dieci anni che il gruppo ciclistico parte dalla provincia di Treviso, sponsorizzati dalla Fondazione per l'incremento del trapianto d'organo e dall'Aido nazionale. A Porto San Giorgio l'assessore Loira ha sottolineato come ''il lavoro di promozione che l'Aido porta avanti anche con queste iniziative e' senz'altro fondamentale. Momenti di sport come questo ci lasciano un messaggio di speranza. L'amministrazione ha contribuito a sostenere questa battaglia per la vita riservando all'associazione uno spazio per la sede, un punto di riferimento per quanti si adoperano in questo senso. Siamo sempre comunque dalla parte di chi si adopera per diffondere informazioni, sensibilizzazione, generosita'''. |