Giro del Veneto

ROVIGO

Aido, giro ciclistico per la città e incontri sui trapianti (testi tratti dal Gazzettino on line)

La Settimana della donazione di organi e tessuti "è un valore da condividere", in calendario da oggi al 12 maggio. Anche in Polesine l'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule ha organizzato una serie di appuntamenti utili a sensibilizzare alla cultura della donazione. La manifestazione d'apertura delle giornate dell'Aido sarà oggi a Venezia, mentre in Polesine il primo evento sarà l'arrivo di tappa, martedì a Rovigo in piazza Vittorio Emanuele II, dei ciclisti del "Giro del Veneto dei trapiantati d'organo". La mattina successiva alle 9 i corridori ripartiranno dall'hotel Europa, con una staffetta dei vigili urbani. E attraversando il centro città, arriveranno alle 9,30 all'Itis "Viola" per consegnare agli studenti la "fiaccola della vita": simbolo del diritto dell'uomo alla salute e della speranza di vita che nasce dalla donazione, la fiaccola sarà un "passaggio di testimone" dell'impegno alla solidarietà, che il presidente provinciale dell'Aido Aldo Romagnoli, il sindaco Fausto Merchiori e il coordinatore Trapianti dell'Ulss 18 Marco Sommacampagna racconteranno nell'incontro all'istituto tecnico organizzato con gli studenti. Giovedì la settimana dell'Aido proseguirà a Castelmassa con un incontro serale - alle 21 - nella sala consiliare del Comune: ospiti Aldo Romagnoli, Marco Sommacampagna e il sindaco di Castelmassa Argia Savioli. L'appuntamento finale in Polesine della Settimana nazionale dei trapianti d'organo (chiusa in Veneto sabato 12 dalla tappa a Verona del Giro ciclistico regionale dei trapiantati ), sarà a Rovigo venerdì 11, in Accademia dei Concordi. Dove il convegno "La donazione di organi e tessuti: aspetti etici, legali e sanitari" riunirà amministratori, medici e il coordinatore della Pastorale diocesana della Salute don Gabriele Fantinati, per discutere il tema dei trapianti. L'Aido conta in Polesine 12mila soci e 46 gruppi comunali.

Nicola Astolfi

Ciclisti post trapianto in visita alle scuole

(n.a.) Dicono che in sella alla bicicletta hanno "gli occhi allegri da italiano in gita" come quelli di Bartali cantati da Paolo Conte. I 17 ciclisti del Giro del Veneto dei trapiantati , ieri mattina di tappa a Rovigo per incontrare gli studenti dell'Itis Viola, hanno negli occhi anche la gioia di una nuova vita. Passando agli studenti la "fiaccola della vita", hanno consegnato un simbolo che vale un passaggio di testimone «del diritto dell'uomo alla salute e della speranza di vita che nasce dalla donazione», ha spiegato la presidente regionale dell'Aido Maria Grazia Bettiol, a fianco del presidente dell'Aido locale Aldo Romagnoli e della dirigente del Viola Patrizia Bellinello. L'appuntamento con le classi terze dell'Itis è stato organizzato dall'Aido provinciale tra gli eventi nel calendario delle "Giornate della donazione e dei trapianti d'organi", che a Rovigo prevede anche un convegno in Accademia dei Concordi, domani alle 18.

L'arrivo dei ciclisti del giro regionale dei trapiantati ha offerto le testimonianze di chi ha deciso, dopo un trapianto, di «rimettersi in gioco e di scommettere su una nuova vittoria: salire in bici a fare chilometri sotto la pioggia e il sole, mostrando la nostra esperienza a migliaia di persone», ha raccontato il presidente della squadra ciclistica Enzo Franceschin. Una squadra di generazioni, il corridore più giovane, Alberto, ha 25 anni, mentre il più anziano, Gino, ne ha 66, che conta nella carovana anche un frate, fra' Mario Cortinovis. In Veneto nell'ultimo anno «sono circa tremila le famiglie che hanno donato organi e tessuti di un proprio caro. Mentre sono 1.200 le persone in lista d'attesa per un trapianto», ha ricordato agli studenti Marco Sommacampagna, coordinatore trapianti dell'Ulss 18.

 

 

 

MONSELICE: UNA CALOROSA ACCOGLIENZA
 

Mercoledì 09 maggio 2007 ha fatto tappa a Monselice il "Gruppo Ciclistico Italiano  Trapiantati d'Organo ", accolti da tutto lo staff dell' USSL17 , con il responsabile Dott. Giuliano Carturan e il Presidente dell' AIDO Walter Pieressa.
I trapiantati, circa 15 ciclisti, sono partiti il 6 e a tappe finiranno il giorno 13 percorrendo alcune centinaia di  Km.
Tanta gioia regnava fra i partecipanti che apprezzano e vogliono trasmettere a tutti la grande opportunità, che la vita ha offerto loro con le donazioni,cioè di essere ancora in condizioni di godersi la vita.
L AIDO di Este in collaborazione con il Comune di Este, iniziano un progetto pilota, che prevede che tutti i cittadini che richiederanno la carta di identità, potranno manifestare in quel momento la loro volontà di donazione. Augurandosi che l' iniziativa abbia esito positivo, verrà poi esteso a tutto il Veneto.