GIRO DEL VENETO 2007

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VENEZIA - MIRANO

Mille pazienti in attesa di donazione. Una staffetta sulle strade del Veneto in aiuto a chi aspetta la "seconda vita"(testi tratti dal Gazzettino on line)

(F.Capp.) Una fiammella che testimonia l'attesa spazzata via dalla certezza di un organo nuovo, la luce e la speranza di una seconda chance. "La fiaccola della vita", benedetta nella Basilica di San Marco a Venezia, si accenderà domani in occasione delle celebrazioni per la X edizione delle Giornate nazionali dedicate a donazione e trapianto, in programma dal 6 al 13 maggio. Gli speciali tedofori che veicoleranno la fiaccola attraverso le città del Veneto saranno diciassette trapiantati che, in sella alla loro bicicletta, compiranno il giro ciclistico della regione incontrando le scolaresche.

Saranno domani a Mirano al liceo scientifico Majorana, lunedì a Belluno all'istituto tecnico Segato, martedì a Treviso all'istituto Duca degli Abruzzi, mercoledì a Rovigo all'istituto industriale Viola, giovedì a Padova al tecnico Marconi, venerdì a Lonigo al professionale Sartori, sabato a Verona nella scuola superiore "Alle stimate". Domenica 6 maggio appuntamento a Venezia con la "Vogada per la vita" per ringraziare i donatori e sensibilizzare chi non lo è ancora: 190.662 i veneti iscritti all'Aido, ma ancora troppi i pazienti in lista nella regione, quasi un migliaio.

Aspettano soprattutto un rene (672), a seguire fegato (173), cuore (113), polmone (65), pancreas (13). E il 4\% muore durante l'attesa. Buono il trend dei trapianti dal primo gennaio ad oggi: effettuati 113 innesti, 29,3 per milione i donatori effettivi, 25,4 gli utilizzati, scese dal 31,3\% al 25\% le opposizioni alla donazione.

(Nella foto di repertorio, l'arrivo a Venezia del gruppo ciclistico dei trapiantati di organi).

 

 

LA CULTURA DELLA DONAZIONE D’ORGANI

Vogada per la vita in Canal Grande

Oltre 130 barche e 600 vogatori hanno partecipato
alla festa per i dieci anni

La "Vogada per la vita" ha festeggiato i suoi dieci anni con un'edizione speciale. In una splendida mattinata di sole, oltre 130 imbarcazioni - vogate da 600 vogatori - hanno solcato ancora una volta le acque del Canal Grande per ribadire l'importanza di diffondere la cultura della donazione d'organi.

Il colorato corteo acqueo - organizzato dalla Remiera Serenissima con il contributo e la partecipazione di tutti i club remieri del territorio veneziano - è partito dalla stazione di prima mattina per raggiungere verso le 11 il bacino San Marco. L'onore di guidare lo sciame di barche è stato dato alle nove caorline della provincia di Venezia vogate da cinquanta giovani allievi della Scuola di Voga alla Veneta dell'associazione Remiere Punta S. Giobbe e subito seguiti dalla barca Bimare - gentilmente messa a disposizione da Francesca Bortolotto dell'Hotel Bauer - con a bordo il Gruppo Ciclistico Italiano Trapiantati d'Organo con la "fiaccola della vita" e dalla peata a dodici remi del G.S. Riviera del Brenta con a bordo la banda musicale della Città di Mirano. Arrivati in bacino San Marco c'è stato il tradizionale alzaremi e il ricongiungimento con il corteo di terra partito anch'esso dalla stazione di Santa Lucia.

La festa, poi, a San Marco dove sono salite sul palco le numerose autorità presenti: il consigliere comunale Piero Rosa Salva, l'assessore allo sport della Provincia Rita Zanutel e tutti i presidenti delle associazioni di volontariato Aido , Admo, Acti, Aned, Ato provenienti da tutta la Regione.

«In quest'ultimo anno - ha detto parlando dal palco Maria Grazia Bettiol, presidente regionale Aido - sono state ben tremila le famiglie venete che hanno donato organi dei loro cari per salvare altre vite umane. In questo momento di gioia dobbiamo ringraziare chi in un momento di difficoltà ha trovato la forza per pensare agli altri. Senza questi grandi gesti d'altruismo molte delle persone che sono qui oggi non sarebbero vive. Ancora grazie».

La nostra regione è una delle più sensibili verso il tema della donazione.

«Il Veneto è una delle regioni maggiormente coinvolte dal tema della donazione, - ha notato il coordinatore regionale Centro regionale trapianti Giampietro Rupolo - un fatto che dà grande onore a tutti i cittadini del nostro territorio. Anche se i dati sono confortanti, però, non dobbiamo mai abbassare la guardia. Non dimentichiamo che moltissime persone sono ancora in lista d'attesa con la speranza di vincere la malattia grazie ad una donazione».

La giornata è proseguita con una messa celebrata nella Basilica di San Marco e con la tradizionale festa nell'isola di San Servolo gentilmente offerta dal presidente di San Servolo Servizi Luigino Busatto e dalla Provincia di Venezia, che hanno ritenuto importante contribuire attivamente alla promozione della cultura della donazione.

Francesca Scarpa

 

 

BELLUNO

Lunedì, 7 Maggio 2007 (testi tratti dal Gazzettino on line)

Aido, il grande cuore dei bellunesi va su due ruote

Oggi l’incontro con i ragazzi delle superiori.
Doppia festa con lo svolgimento in contemporanea dell’ottiva edizione di "Bimbinbici"

(A.C.) Provenivano da tutta la provincia i ciclisti che ieri, a mezzogiorno, si sono ritrovati in piazza dei Martiri per "Pedala per la vita", manifestazione promossa dall'Aido (Associazione italiana donazione organi).Sono partiti in mattinata da Agordo, da Longarone, da Puos d'Alpago, da Santa Giustina e da Trichiana, portando con se un pezzo di un grande cuore che, una volta arrivati nel centro storico di Belluno, hanno assemblato per poi liberarlo in cielo legato a centinaia di palloncini.A loro si sono aggiunti i partecipanti all'ottava edizione di "Bimbimbici" (erano circa in 200 tra bambini e genitori), la pedalata per le vie del capoluogo dedicata alle famiglie e organizzata dagli "Amici della Bicicletta" e dal Gruppo scout Belluno 1, e i volontari dell'Associazione bellunese dei volontari del sangue che hanno deciso di prestare il loro aiuto all'Aido . «Scopo di queste giornate - ha detto Cristina Paluselli dell'Aido di Belluno - è quello di sensibilizzare la popolazione ai trapianti e alla donazione, di organi ma non solo. Per questo in tutta Italia collaboriamo le associazioni dei donatori di sangue e con l'Aidmo (Associazione italiana donatori midollo osseo). Il cuore, innalzato al cielo dai gruppi ciclistici, ha simboleggiato un omaggio ai donatori. Nel Bellunese, l'Aido conta più di 6000 iscritti. In particolare - conclude Cristina Paluselli -, siamo tra le province più virtuose della regione per ciò che riguarda la donazione di cornee».

La campagna di sensibilizzazione continua anche oggi. Ieri sera sono giunti in città i componenti della squadra nazionale "Ciclisti trapiantati" che hanno portato al loro seguito la "fiaccola della vita".

Dalle 9 alle 11 di questa mattina saranno presenti al centro Diocesano Giovanni XXIII dove incontreranno i ragazzi delle scuole superiori.

La bella giornata ha favorito la partecipazione, dando una mano agli organizzatori, ma soprattutto ad una causa importante come la donazione degli organi.

Andrea Ciprian

 

TREVISO

 

Il gruppo ciclistico O. Zuliani ci accompagna verso Maserada.

Il sidaco di Maserada e i rappresentanti Aido locali danno il benvenuto ai ciclisti arrivati da Belluno.

Incontro conviviale 

ROVIGO

Aido, giro ciclistico per la città e incontri sui trapianti (testi tratti dal Gazzettino on line)

La Settimana della donazione di organi e tessuti "è un valore da condividere", in calendario da oggi al 12 maggio. Anche in Polesine l'Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule ha organizzato una serie di appuntamenti utili a sensibilizzare alla cultura della donazione. La manifestazione d'apertura delle giornate dell'Aido sarà oggi a Venezia, mentre in Polesine il primo evento sarà l'arrivo di tappa, martedì a Rovigo in piazza Vittorio Emanuele II, dei ciclisti del "Giro del Veneto dei trapiantati d'organo". La mattina successiva alle 9 i corridori ripartiranno dall'hotel Europa, con una staffetta dei vigili urbani. E attraversando il centro città, arriveranno alle 9,30 all'Itis "Viola" per consegnare agli studenti la "fiaccola della vita": simbolo del diritto dell'uomo alla salute e della speranza di vita che nasce dalla donazione, la fiaccola sarà un "passaggio di testimone" dell'impegno alla solidarietà, che il presidente provinciale dell'Aido Aldo Romagnoli, il sindaco Fausto Merchiori e il coordinatore Trapianti dell'Ulss 18 Marco Sommacampagna racconteranno nell'incontro all'istituto tecnico organizzato con gli studenti. Giovedì la settimana dell'Aido proseguirà a Castelmassa con un incontro serale - alle 21 - nella sala consiliare del Comune: ospiti Aldo Romagnoli, Marco Sommacampagna e il sindaco di Castelmassa Argia Savioli. L'appuntamento finale in Polesine della Settimana nazionale dei trapianti d'organo (chiusa in Veneto sabato 12 dalla tappa a Verona del Giro ciclistico regionale dei trapiantati ), sarà a Rovigo venerdì 11, in Accademia dei Concordi. Dove il convegno "La donazione di organi e tessuti: aspetti etici, legali e sanitari" riunirà amministratori, medici e il coordinatore della Pastorale diocesana della Salute don Gabriele Fantinati, per discutere il tema dei trapianti. L'Aido conta in Polesine 12mila soci e 46 gruppi comunali.

Nicola Astolfi

Ciclisti post trapianto in visita alle scuole

(n.a.) Dicono che in sella alla bicicletta hanno "gli occhi allegri da italiano in gita" come quelli di Bartali cantati da Paolo Conte. I 17 ciclisti del Giro del Veneto dei trapiantati , ieri mattina di tappa a Rovigo per incontrare gli studenti dell'Itis Viola, hanno negli occhi anche la gioia di una nuova vita. Passando agli studenti la "fiaccola della vita", hanno consegnato un simbolo che vale un passaggio di testimone «del diritto dell'uomo alla salute e della speranza di vita che nasce dalla donazione», ha spiegato la presidente regionale dell'Aido Maria Grazia Bettiol, a fianco del presidente dell'Aido locale Aldo Romagnoli e della dirigente del Viola Patrizia Bellinello. L'appuntamento con le classi terze dell'Itis è stato organizzato dall'Aido provinciale tra gli eventi nel calendario delle "Giornate della donazione e dei trapianti d'organi", che a Rovigo prevede anche un convegno in Accademia dei Concordi, domani alle 18.

L'arrivo dei ciclisti del giro regionale dei trapiantati ha offerto le testimonianze di chi ha deciso, dopo un trapianto, di «rimettersi in gioco e di scommettere su una nuova vittoria: salire in bici a fare chilometri sotto la pioggia e il sole, mostrando la nostra esperienza a migliaia di persone», ha raccontato il presidente della squadra ciclistica Enzo Franceschin. Una squadra di generazioni, il corridore più giovane, Alberto, ha 25 anni, mentre il più anziano, Gino, ne ha 66, che conta nella carovana anche un frate, fra' Mario Cortinovis. In Veneto nell'ultimo anno «sono circa tremila le famiglie che hanno donato organi e tessuti di un proprio caro. Mentre sono 1.200 le persone in lista d'attesa per un trapianto», ha ricordato agli studenti Marco Sommacampagna, coordinatore trapianti dell'Ulss 18.

 

 

 

MONSELICE: UNA CALOROSA ACCOGLIENZA
 

Mercoledì 09 maggio 2007 ha fatto tappa a Monselice il "Gruppo Ciclistico Italiano  Trapiantati d'Organo ", accolti da tutto lo staff dell' USSL17 , con il responsabile Dott. Giuliano Carturan e il Presidente dell' AIDO Walter Pieressa.
I trapiantati, circa 15 ciclisti, sono partiti il 6 e a tappe finiranno il giorno 13 percorrendo alcune centinaia di  Km.
Tanta gioia regnava fra i partecipanti che apprezzano e vogliono trasmettere a tutti la grande opportunità, che la vita ha offerto loro con le donazioni,cioè di essere ancora in condizioni di godersi la vita.
L AIDO di Este in collaborazione con il Comune di Este, iniziano un progetto pilota, che prevede che tutti i cittadini che richiederanno la carta di identità, potranno manifestare in quel momento la loro volontà di donazione. Augurandosi che l' iniziativa abbia esito positivo, verrà poi esteso a tutto il Veneto.

 

PADOVA

LA FIACCOLA DELLA VITA (testi tratti dal Gazzettino on line)

Diciassette trapiantati in bicicletta
in giro per il Veneto.
 Domani la tappa padovana all'istituto Marconi

Una fiammella che testimonia l'attesa spazzata via dalla certezza di un organo nuovo, la luce e la speranza di una seconda chance. "La fiaccola della vita", benedetta nella Basilica di San Marco a Venezia, si è accesa in occasione delle celebrazioni per la X edizione delle Giornate nazionali dedicate a donazione e trapianto, in programma questa settimana. Gli speciali tedofori che veicoleranno la fiaccola attraverso le città del Veneto saranno diciassette trapiantati che, in sella alla loro bicicletta compiranno il giro ciclistico della regione incontrando le scolaresche. Dopo aver toccato il liceo scientifico Majorana di Mirano, l'istituto tecnico Segato di Belluno, l'istituto Duca degli Abruzzi di Treviso, l'istituto industriale Viola di Rovigo, domani giungeranno a Padova al tecnico Marconi, quindi ripartiranno alla volta di Lonigo dove saranno al professionale Sartori, traguardo a Verona nella scuola superiore Alle stimate.

«Con questa iniziativa - spiega Maria Grazia Bettiol, presidente dell'Aido Veneto - intendiamo ringraziare i donatori e sensibilizzare chi non lo è ancora: 190.662 i veneti iscritti all'Associazione italiana donatori d'organo, tremila in più solo nell'ultimo anno, ma ancora troppi sono i pazienti in lista nella regione. Per questo contiamo molto sulla sensibilizzazione, soprattutto delle giovani generazioni». In lista d'attesa per ricevere un organo nuovo vi sono nel Veneto un migliaio di persone. Aspettano un rene (672), soprattutto, a seguire fegato (173), cuore (113), polmone (65), pancreas (13). Nello specifico a Padova in 89 attendono un cuore nuovo, in 168 un fegato, 273 adulti e 36 bambini un rene, 13 un pancreas, 65 un polmone. Benchè i tempi medi d'attesa siano inferiori alla media nazionale, a testimonianza anche dell'alto livello organizzativo del Centro regionale trapianti, il 4\% dei pazienti muore durante l'attesa. Buono il trend dei trapianti dal primo gennaio ad oggi: effettuati nel Veneto 113 innesti, 29,3 per milione i donatori effettivi, 25,4 gli utilizzati, scese dal 31,3\% al 25\% le opposizioni alla donazione. Padova è il polo trapiantologico più attivo e dinamico, ma quelle attese pesano ancora molto.

F.Capp.

 

 

 

LOREGGIA

Passa il Giro dei ciclisti trapiantati

Questa mattina alle 13.30 circa, grazie all'iniziativa della sezione Aido e con il patrocinio del comune, faranno tappa a Loreggia gli atleti del "Gruppo Ciclistico Italiano Trapiantati d'Organo", che stanno ultimando il Giro del Veneto in questa settimana. L'appuntamento è presso l'area esterna del Municipio dove sarà allestito un punto ristoro. (v.m.)

 

 

MESTRINO: INCONTRO TRA AMICI

In serata nell'agriturismo "Balla coi Mussi" il gruppo GCITO è stato invitato dalla sezione AIDO del Mestrino e dal G. S. VELOCI MESTRINO a una serata coviviale per celebrare i legami di amicizia e di collaborazione. Tra piatti particolari ma gustosi e chiacchiere e risate la cena è volata via veloce e, alla fine, il presidente Enzo Franceschin ha voluto ringraziare il sindaco Roberto Zambolin per la sua presenza; il caro amico Paolo Boffo presidente dell'Aido del Mestrino nonchè rappresentante Aido Regionale e il rappresentante del gruppo Veloci Mestrino, donando loro il piatto celebrativo dell'evento regionale: "UNA FIACCOLA PER LA VITA" e il gagliardetto del grupppo dei ciclisti trapiantati d'organo.

Foto ricordo con il Presidente dell'Aido del Mestrino
PAOLO BOFFO

 

LONIGO - VICENZA

CICLISTI Aido
a Lonigo

(l. z.) L’istituto Sartori di Lonigo partecipa con la sezione dell’Aido, alla settimana di sensibilizzazione alla donazione degli organi. Oggi alle 11 al cinema Verdi del patronato si svolge un incontro con i CICLISTI che stanno compiendo il Giro del Veneto per sostenere l’Aido.
Assieme all’insegnante Maria Giulietta Alfonsi e al presidente dell’Aido di Lonigo Pietro Fochesato, saranno presenti altri ex pazienti.

 

VERONA - SAN BONIFACIO

venerdì 11 maggio 2007
SAN BONIFACIO. Oggi a Locara e Prova per la Settimana della donazione

La solidarietà va in bicicletta

Diciassette TRAPIANTATI in sella da Venezia a Verona

San Bonifacio. Sono diciassette i TRAPIANTATI che, partiti da Venezia, arriveranno oggi in bicicletta a Locara, alle 14, penultima tappa del loro tour ciclistico attraverso la regione per la Settimana della donazione, organizzata dall’Aido regionale con persone che sono tornate a vivere grazie al trapianto di un loro organo.
La «Settimana», iniziata a Venezia, si concluderà domani a Verona, dopo aver toccato nei giorni scorsi Trieste, Treviso, Rovigo, Padova, Vicenza e Lonigo, da dove appunto oggi arriverà la singolare carovana dei ciclisti TRAPIANTATI.
L’iniziativa, spiega Giancarlo Dalla Tezza, presidente dell’Aido, ha lo scopo di «evidenziare con i 17 testimoni la concretezza dei benefici derivanti dalla donazione degli organi».
Il programma prevede l’arrivo, alle 14 a villa Bongiovanni di Locara, dove avrà luogo l’accoglienza della carovana; alle 17 partenza del gruppo per la frazione Prova, dove nella palestra saranno ad attenderlo le atlete under 14 della squadra di
pallavolo di San Bonifacio; alle 21, nella palestra di Locara, per una manifestazione di promozione della cultura della donazione si raduneranno le atlete della pallavolo di Locara e i giocatori della società di calcio Us Locara, assieme ai dirigenti e ai genitori dei ragazzi, con la proiezione del film girato recentemente all’ospedale di San Bonifacio, «Il cielo può attendere».
Infine domani cerimonia di partenza della carovana dei TRAPIANTATI, accompagnati dai ciclisti dell’Us Prova fino a Verona, in piazza Cittadella, dove saranno accolti dagli studenti delle scuole superiori delle Stimate, a chiusura della Settimana della Donazione.
Gianni Bertagnin